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Interruzioni del trading elettronico: le critiche rivolte al Nasdaq sono giustificate?

20 September 2013
Digital Realty Editor

Nell'ultimo anno abbiamo assistito a un numero sorprendente di problemi tecnici che hanno avuto gravi ripercussioni sulla credibilità della struttura dei mercati di capitali. Si tratta di preoccupazioni giustificate o di un eccessivo allarmismo? Recentemente, la CNBC ha trasmesso un'interessante intervista con Harvey Pitt (ex presidente della SEC) e, sebbene non venga presentata una soluzione definitiva, è chiaro che queste interruzioni e le preoccupazioni relative alla transizione al trading elettronico sono oggetto di aspre critiche. A tal punto che Mary Jo White, la nuova presidente della SEC, ha avviato un'indagine sulle procedure di test delle borse valori. È davvero necessario che la presidente della SEC si occupi di questioni tecniche piuttosto di minore rilevanza?

Quest’ultima interruzione è solo una delle tante di una serie di eventi che include la fallita quotazione in borsa di Facebook sul NASDAQ, che è stata un vero e proprio smacco per l'IPO più attesa dai tempi della crisi creditizia del 2008. Il NASDAQ è stato multato di 10 milioni di dollari per la propria responsabilità in quel fallimento e potrebbe essere costato ai dirigenti di Facebook molto di più. L'impatto sulla reputazione è stato così grave che potrebbe anche costare al NASDAQ la prossima quotazione di Twitter. Inoltre, nell'agosto 2012, Knight è quasi fallita quando un bug software è costato alla società 440 milioni di dollari in perdite di trading, costringendola a intraprendere una ricapitalizzazione d'emergenza e, poco dopo, a vendersi completamente a Getco per ripagare il salvataggio.

Tutta questa attenzione è giustificata? Personalmente, su questo punto mi schiero dalla parte dei tecnici e del NASDAQ. Nell'intervista rilasciata alla CNBC, Bob Greifelds si assume la responsabilità del loro coinvolgimento, non cerca scuse, ma ammette che si tratta di sistemi complessi che presentano punti di vulnerabilità. Gli esperti del settore sembrano tutti concordare sul fatto che tali problemi si verificheranno di tanto in tanto, in particolare con sistemi gestiti da un insieme così eterogeneo di istituzioni e interfacce da rendere quasi impossibile garantire una stabilità al 100%. Per fare un confronto, il cloud di Amazon ha subito diversi guasti, interrompendo il servizio su siti web di primo piano come Facebook, Twitter e Instagram.

Nell'odierna economia digitale, l'impatto dei malfunzionamenti informatici e delle infrastrutture IT non è mai stato così rilevante; le aziende devono quindi dare priorità agli aspetti, per così dire poco affascinanti, delle procedure di collaudo IT e assicurarsi che le loro infrastrutture operino in data center di cui possano fidarsi.

Articoli di riferimento:

Reuters: Il sistema di definizione dei prezzi del NASDAQ al centro dell'indagine della SEC sull'interruzione del servizio

http://www.reuters.com/article/2013/08/27/us-nasdaq-halt-probe-idUSBRE97Q0WS20130827

WSJ: Il Nasdaq alle prese con un nuovo guasto al sistema

http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324619504579028873794227410.html

Lettera di Warner a Mary Jo White

http://op.bna.com/srlr.nsf/id/mlon-9aup7a/$File/warnerletter.pdf

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