
Quasi sette anni fa, Amazon ha pubblicato un dato statistico degno di nota: il colosso del commercio online aveva scoperto che ogni 100 ms di latenza costava l'1% delle vendite. Nello stesso periodo, uno studio di Tabb Group ha rivelato che un broker poteva perdere fino a 4 milioni di USD di ricavi per millisecondo, se la sua piattaforma di trading elettronico era solo 5 ms indietro rispetto alla concorrenza.
Sebbene la connettività a bassa latenza sia ormai largamente disponibile rispetto a quando Amazon, Tabb e altri avevano avviato questa discussione, quasi un decennio fa, una bassa latenza resta un elemento fondamentale per il successo aziendale odierno. Oggi è praticamente scontato che tutte le aziende scelgano di privilegiare la velocità, perciò restare indietro può avere conseguenze costose.
Per valutare il costo della latenza nel 2015, riesaminiamo innanzi tutto le stime di Amazon del 2008. In quel lasso di tempo, il colosso tecnologico ha registrato una crescita enorme, tanto che nel 2014 le sue vendite hanno sfiorato gli 89 miliardi di USD. Presumendo lo stesso costo pari all’1% delle vendite per ogni 100 ms di latenza e moltiplicandolo per l’intero 2014, otteniamo una perdita di ben 889 milioni di USD nel corso dell’anno. Nello stesso periodo, è cresciuto anche l’ecosistema dei servizi finanziari, tanto che gli operatori del trading ad alta frequenza hanno ripetutamente dimostrato di essere disposti a investire centinaia di milioni di dollari per eliminare la latenza tra le borse di tutto il mondo.
Sebbene la tolleranza alla latenza vari notevolmente a seconda del settore e quello finanziario sia senza dubbio il più ansioso di eliminarla, una cosa è chiara: i clienti oggi privilegiano la velocità e continueranno a premiare le aziende che fanno altrettanto. Nei servizi finanziari, il costo della latenza è tale da giustificare un investimento da 1,5 miliardi di USD per ottenere una riduzione di 60 ms tra Londra e Tokyo. La riduzione della latenza potrebbe non essere più fondamentale come lo era in alcuni settori appena qualche anno fa, ma la sua importanza per un business migliore è ancora evidente.
Tornando al più ampio livello B2C, le stime attuali di Akamai indicano che un ritardo di 1 secondo nella risposta della pagina può comportare una riduzione del 7% delle conversioni. Per un sito di e-commerce che genera 100.000 USD al giorno, equivale a 2,5 milioni di USD in vendite perse all'anno. Oggi le aziende non possono davvero permettersi di avere connessioni più lente rispetto alla concorrenza.
Che si tratti di servizi finanziari o di e-commerce, il successo dipende ancora in larga misura da connessioni a bassa latenza, anche se oggi queste connessioni sono più convenienti e accessibili rispetto al passato. In Digital Realty teniamo conto di questo aspetto, offrendo soluzioni a bassa latenza come Cross Connect, Metro Connect e il nostro Internet Exchange, che privilegiano una connessione rapida, affidabile e a bassa latenza tra aziende, operatori, i loro clienti e tutti gli altri soggetti coinvolti. Questo è anche il motivo per cui l’accesso a bassa latenza è così essenziale nei nostri data center di New York, che posizionano i clienti in uno dei più importanti ecosistemi commerciali del mondo.
Per i provider di media, scambi finanziari, applicazioni e cloud, oltre che per le imprese di ogni tipo, il costo della latenza nel 2015 è più alto che mai. Se il tuo partner di colocation e connessione non privilegia le connessioni a bassa latenza, è probabile che tu sia già indietro rispetto alla concorrenza. Per maggiori informazioni su come Digital Realty può aiutare la tua azienda ad avere successo nell'attuale contesto competitivo, contattaci tramite l'apposita pagina del nostro sito.

