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2N vs. N+1: spiegazione della ridondanza del data center

09 February 2023
Digital Realty Editor

Man mano che la tecnologia continua a penetrare in ogni aspetto del funzionamento quotidiano delle aziende, aumentano anche i potenziali rischi e l’impatto di eventuali interruzioni di servizio. Per garantire uptime e continuità, le aziende devono considerare ambienti di data center in grado di resistere e compensare il rischio di interruzioni del servizio. È proprio qui che la ridondanza dei data center può essere d’aiuto.

Cos'è la ridondanza dei data center?

Per ridondanza si intende una progettazione del sistema in cui un componente è duplicato, in modo che, in caso di guasto di un componente, le apparecchiature IT non ne risentano. Ad esempio, disporre di un'alimentazione ridondante in caso di interruzione di corrente. L'obiettivo principale della ridondanza è garantire un tempo di inattività pari a zero, anche negli scenari più sfavorevoli.

Perché è importante la ridondanza del data center?

Il periodo massimo tollerabile di interruzione (MTPD) continua a diminuire per la maggior parte delle aziende, poiché la tolleranza verso interruzioni operative di qualsiasi tipo è minore. Cresce la pressione e la necessità per le aziende di riuscire a mantenere la continuità operativa e di riprendersi più rapidamente da un'interruzione, indipendentemente dalla sua causa.

Ci sono molti aspetti da considerare per garantire che i dati siano al sicuro e protetti. L'implementazione di un design di ridondanza ben pianificato nell'ambiente del data center è uno di quei componenti cruciali. I guasti di sistema possono avere un impatto serio e diretto sui profitti di un'organizzazione, sulle operazioni aziendali e sull'esperienza del cliente, causando perdite devastanti di fatturato, opportunità di business mancate e una reputazione compromessa. Secondo un sondaggio annuale condotto dall'Information Technology Industry Council (ITIC), il 98% delle organizzazioni afferma che una sola ora di inattività costa più di 100.000 $. Al di là degli aspetti economici, i tempi di inattività possono incidere pesantemente sulla produttività dei dipendenti, che si ritrovano così impegnati a cercare freneticamente di ripristinare sistemi e dati, invece di concentrarsi su altre aree strategiche per l'azienda.

Quali sono i diversi livelli di ridondanza dei data center?

Prima di creare un'architettura ridondante, è importante comprendere le diverse capacità e i rischi di ciascun livello di ridondanza del data center. Definiamoli, includendo N, N+1 e 2N.

Quindi, qual è la differenza tra 2N e N + 1?

Definizione N

Il termine "N" rappresenta semplicemente l'unità che si desidera duplicare, che si tratti di un generatore, di un UPS o di un'unità di raffreddamento.

N rappresenta la quantità di capacità necessaria per alimentare, eseguire il backup o raffreddare una struttura IT a pieno carico. Un design di N significa che l'impianto è stato progettato solo per tenere conto dell'impianto a pieno carico e non è stata aggiunta alcuna ridondanza. Se il data center è a pieno carico e si verifica un guasto a un componente o è necessaria una manutenzione, le applicazioni critiche ne potrebbero risentire.

Definizione di N+1

Se N è uguale alla quantità di capacità necessaria per far funzionare la struttura, N+1 indica un componente aggiuntivo per supportare un singolo guasto o la manutenzione richiesta su un componente. Gli standard di progettazione prevedono tipicamente 1 unità extra per ogni 4 necessarie. Quindi, se hai, diciamo, 8 unità UPS, allora dovresti averne almeno 10 in totale.

Definizione 2N

2N indica un sistema completamente ridondante e speculare, dotato di due sistemi di distribuzione indipendenti. Non sono collegati in alcun modo e non dipendono l'uno dall'altro. Anche se una fonte di alimentazione subisce un'interruzione o una perdita di potenza, l'altra dovrebbe comunque fornire energia e gestire il carico completo, eliminando così qualsiasi potenziale inattività dovuta alla perdita di un lato o di un ramo del sistema.

Come scegliere la configurazione di ridondanza corretta

Non esiste una configurazione di ridondanza giusta o sbagliata, poiché dipende da molti fattori come l'ambiente IT, gli obiettivi aziendali e il budget. Consigliamo sempre di parlare di questo argomento con il rappresentante commerciale, l'ingegnere commerciale e l'architetto delle soluzioni per capire l'opzione migliore. Abbiamo un team di esperti pronto ad aiutare in qualsiasi momento e a fornire i nostri consigli su come adattare la soluzione alla configurazione specifica.

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